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Esplorando . . .
> Esistono molti percorsi che creano le condizioni per il risveglio. Il nostro compito è aprirci all'esplorazione e sentire ciò che risuona nel nostro essere più profondo.​

Risvegliarsi all'essere

Eckhart Tolle

Il Potere di Adesso 

Parte 1
 

Che cosa intendi esattamente con "osservare la parte di te che pensa"?
 

Magari ti sarà capitato di incontrare per strada persone che parlano o borbottano tra sé e sé`. Be' non è molto diverso da quello che tu e tutte le altre persone "normali" fate, tranne che voi non lo fate ad alta voce. Quella voce commenta, riflette, giudica, confronta, si lamenta, esprime piacere o dispiacere e così via.

Non è necessariamente pertinente con la situazione che stai vivendo, per esempio potrebbe riguardare il passato (vicino o lontano), oppure provare a prevedere possibili situazioni future. In questo caso spesso la voce immagina che le cose vadano male e che si verifichino risvolti negativi; allora i pensieri diventano preoccupazioni. ....Questo perché la voce appartiene alla tua mente condizionata che, a sua volta, è un prodotto di tutta la tua storia trascorsa e del modo di pensare culturale e collettivo che hai ereditato.

Così vedi e giudichi il presente con gli occhi del passato e ne hai una visione completamente distorta. Spesso questa voce è il nostro peggior nemico. Molte persone convivono con un tormentatore nella loro testa che le attacca e le punisce continuamente, privandole dell'energia vitale e causando loro infelicità e tristezza, nonché malattie.

 

La buona notizia è che puoi liberarti della mente. Questa è la vera e sola liberazione. Puoi fare il primo passo in questa direzione proprio ora, iniziando ad ascoltare quella voce tutte le volte che puoi. In particolar modo, presta attenzione a particolari schemi ricorrenti, a quei vecchi dischi da grammofono che ti suonano in testa da anni. E` questo che intendo per "osservare la parte di te che pensa", il che e` un altro modo di dire; ascolta la voce nella tua testa, sii presente come testimone.
 

Ascoltala con imparzialità, non giudicarla. Non esprimere giudizi o condanne per ciò che senti, perché farlo sarebbe far rientrare quella voce dalla porta di servizio. Realizzerai presto come fare: lì c'è la voce, qui l'"Io sono" in ascolto, in osservazione. Questa realizzazione dell'"Io sono", la percezione della tua stessa presenza, non è un pensiero. Sorge al di la` della mente. 

Invece di "osservare la parte di te che pensa", puoi creare un intervallo nel flusso mentale anche semplicemente convogliando la tua attenzione sull'Adesso, diventando intensamente consapevole dell'istante presente. Farlo dà una certa soddisfazione. È un modo, questo, per distogliere la tua consapevolezza dall'attività mentale e creare un intervallo "senza mente" in cui sei fortemente presente e consapevole di non pensare. 

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